Estate 2017 Premier in Valmalenco

la PREMIER LEAGUE in Valmalenco

Dopo i Mondiali , la Champions League e gli Europei non poteva mancare LA PREMIER LEAGUE , il campionato più affascinante al mondo !

Ci saranno novità per rendere  fantastica un’estate piena di divertimento e calcio !!

E insieme al nostro fantastico STAFF proverete la gioia di giocare per i più grandi club al Mondo …

 

Settimana nuova, Champions nuova !

Con la nuova settimana riparte anche la Champions a Chiesa in Valmalenco e tanti nuovi protagonisti si sfideranno per mettere le mani sul più ambito dei trofei continentali ! Nel corso dei prossimi giorni scopriremo di quale sostanza sono fatti i sogni, le aspettative, le ansie e le voglie di chi riempie queste prestigiosissime maglie e vedremo da vicino cosa si agita nei loro animi.

I turchi provano ad invadere l’Europa, arrembanti come sempre, con i giallorossi del Galatasaray. Il Gala porta sulle Alpi Retiche un gruppo affiatato e con le idee chiare. Il primo a parlare è Andrea “pepperoni” Valeroni, portierone dei turchi che sembra sapere a cosa va in contro:”Sarà un’esperienza divertentissima ma difficile. Personalmente, spero di segnare almeno un goal nello Street Soccer !” Alessandro Di Bernardo, Alessandro “nane” Scarpa ed Eugenio “Concas” Franchin, pilastri difensivi, fanno eco al portiere dicendosi assolutamente entusiasti del posto e della struttura del torneo ma ben sapendo che gli avversari saranno tanti e temibili. Tommaso “Tomson” Misitano, fratello d’arte, e Dennis Masa, sotto lo sguardo divertito di Matteo Valentinotti sono convintissimi:”Abbiamo le nostre possibilità da giocarci. Sarà dura visto il livello degli avversari, ma questo ci da ancor più entusiasmo”. Matteo “Fista” Fistarol e Matteo “il Prof” Prini sono invece più attenti al contorno:”Molto bella la location, non capita tutti i giorni di giocare su un campo sintetico di questa qualità ! Il fondo sicuramente ci permetterà di esprimerci al meglio”. Sui Dardanelli si pensa in grande e di certo non si ha paura di sognare !

Le ambizioni non si coltivano solo sul Corno d’Oro ma anche a Parigi, quartier generale del ricchissimo PSG che ha varato il piano di conquista della Coppa. I francesi scendono in Valmalenco con un nutrito gruppo di grande valore. I pali sono affidati ad Ugo “Sugo” Perrone, ragazzo che evidentemente sente il clima coppa:”Non riesco a dormire per l’eccitazione !”. All’attacco sono, ovviamente, richiesti i goal, ma la difesa dovrà fare il suo e si appoggia su Francesco “Franco” Picone, Federico Tonani e Riccardo “Itti” Rovatti. “Itti” è sicuro delle proprie capacità e dice sicuro:”Non farò passare nemmeno l’aria ! siamo solidi dietro e non sarà facile per nessuno farci goal”. Matteo Russo è il cervello del centrocampo parigino, e completano la batteria Pietro “Ronaldo” Ronaldo e Alessandro Della Paolera che prende la parola:”E’ bellissimo esserci ! Non è un’opportunità che hanno tutti e faremo di tutto per sfruttarla !”. Non solo ambizioni ma anche speranze, con Federico Bellini che vorrebbe fare almeno un goal nella competizione, mentre Filippo “Nipes” Scarpa avverte: “Vogliamo battere il Gala !”

I Colchoneros, dopo la delusione della finale persa col Real, vogliono rifarsi e saranno quindi un avversario temibile per tutti. Rodrigo “Ghigo” Canali, numero 1 biancorosso, fa una promessa:”Visto quel che è successo lo scorso anno, ho promesso a mamma di tornare a casa intero !”. Pietro Renna ed Edoardo Magri si affidano a Lorenzo “Sgherro” Gianoli, leader difensivo, per permettere a Rodrigo di mantenere la promessa. Lorenzo ha aspettative che ci racconta: “Vorrei divertirmi il più possibile, anche più dello scorso anno, e provare a far bene con i miei compagni”. Francesco “Sgherrinho” Talotta, cugino di Lorenzo, ha ben chiaro l’obbiettivo: “Segnerò al PSG !” e Francesco “Panny” Panara sembra entusiasta dell’idea. L’Atletico Madrid è squadra di promesse, speriamo mantenute, e Daniel “Dado” Donadio svela:”Ho promesso al mister 25 goal e sono certo di farcela !” Ovviamente per riuscirci e far volare l’Atletico avrà bisogno di tutto il supporto e degli assist di Luca Stringhettti, il “10” della squadra, e di Federico Molisani, suo partner d’attacco che non vorrà essere da meno.

Il viaggio nella Champions è appena cominciato, ma le sorprese che ci aspettano sono ancora tantissime !

SA

Ci sono due tedesche, un’inglese e una francese…

Ed eccoci pronti a scoprire le altre quattro squadre che si sono date battaglia in questa prima settimana della vera ed unica Champions League di Chiesa !

Il Chelsea porta le quote rosa in questa competizione schierando Alice Borghi, leader del gruppo blues che dichiara sicura: “siamo dei bomber per scelta e per vocazione ! In campo vedremo, ma dal punto di vista della personalità abbiamo già vinto !”. La centrocampista di certo non si è improvvisata in questa dichiarazione, ed infatti nutre la massima fiducia nei suoi compagni di squadra, a partire da Diego Paitoni, detto “Depay”, che, guardando il campo dello street soccer dichiara: “questo campo è l’emblema. Di cosa, non lo so, ma la parola è bella e fa raffinato dirla nelle interviste !”; gli fa eco Tommaso “Ross” Rossetti, portierone di grande impatto che tuona: “Se non giochi sull’emblema non sei nessuno !” ricevendo l’ovazione di Matto Corso, numero 10 col cognome pesante, e Luca Spagnuolo, carismatici giocatori che però preferiscono far parlare il campo piuttosto che il taccuino dell’intervistatore. Matteo “Lega” Legramanti  ed Andrea “zack” Zecchini ci tengono invece a mandare un criptico messaggio destinato a far montare la discussioni nei prossimi mesi: “buone le patatine”. Un messaggio alla società ? all’allenatore ? all’ambiente ? Al momento è impossibile decifrare questo messaggio, ma la sensazione è che sia sotto molto. In quanto a dichirazioni importanti non sta di certo indietro “clex” Federico Clerici che, ergendosi a capopopolo, incita i suoi: “Chiudete le valigie, si va in Chiesa in Valmalenco Beppe !!!”  Vedremo se il campo darà ragione a questi ragazzi, ma di certo il giusto bomberismo non manca !

Il Borussia Dortmund si fa da subito notare per l’assenza di un portiere di ruolo e dunque tutti si alternano nella posizione. Un’idea di come si sopperisca ad una mancanza ce la da Filippo Castoldi, non a caso detto “Mettici il piede !”, soprannome che non ha bisogno di spiegazioni e che ci suggerisce come basti la determinazione a far bene, dote che a questa squadra non manca. Tuttavia, anche nel cuore dei duri c’è posto per i sentimenti, e Francesco Petracca, con l’approvazione di Diego “valle” Valletta, uno dei due centravanti, si lascia andare alle memorie, chiosando, a proposito dello street soccer, “E’ stato bello giocare per l’ultima volta a cinque. Mi piace e mi mancherà !”.  Non sono da meno Leonardo Massimini e Nicholas Spoldi che, senza esitazioni, sostengono:”Molto meglio i mondiali dello scorso anno !”. Le grandi squadre, come ben sappiamo, hanno bisogno di saper analizzare a fondo le proprie prestazioni, e per tutti ci pensano Loris “Pivinho” Piva e Filippo Brambati: “Meglio lo Street ! nella Champions non ci esprimiamo al meglio, mentre nello stretto riusciamo ad esprimere tutta la nostra qualità ! In Champions si corre troppo”. A questo punto è ovvio chiedersi quale sia il segreto del successo dei gialli nello street soccer, e la risposta ce la da Gianluca Falce: “Mi chiamano “provala”. Serve aggiungere altro ?” no, decisamente no.

Gli sceicchi sono sbarcati anche in Valmalenco e i parigini del PSG si presentano ai nastri di partenza con tutta l’intenzione di alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie e al settetto scelto non manco d certo le carte in regola. Tra i pali c’è Luca “Barats” Baratti, vera e propria sicurezza e uomo di grande esperienza a cui si appoggiano Luca “Gera” Gerardini e Giovanni Pomati, baluardi difensivi difficilissimi da superare per chiunque. A metà campo è Thomas Bosoni che a Pirlo non si ispira solo nel modo di giocare ma anche nell’essere schivo e di poche parole. Le dichiarazioni ce le mettono Alessandro “Scaglio” Scaglioni e Alessandro “Bravo Snow !” Neve. Il primo si limita a dire “Bello il posto ! ci dovrei venire in vacanza” dimostrando una serenità invidiabile, mentre il secondo suona la carica: “possiamo fare meglio e di più ! ci manca n po’ di lucidita e a fine stagione ci può stare ma sicuramente possiamo alzare il livello !”. La squadra è con lui e chiede a “vaso” Alessio Vaselli i goal necessari per mettere le mani sulla tanto ambita coppa.

Ultimi ma non ultimi, i tedeschi della FC Hollywood, ossia il Bayern Monaco. I bavaresi arrivano all’appuntamento di Chiesa con la solita ambizione e addirittura due portieri; a difendere i pali dei rossi ci sono infatti Luca Bernocchi e Kevin Massimini che si alternano, partita dopo partita, con la medesima efficacia nel proteggere la rete dalle tante insidie avversarie. davanti a loro operano Cladio savi e Riccardo Caserini, arcigni e silenziosi moniliti difensivi con cui tutti quelli che vogliono far goal devono fare i conti. Fabio “pablo” Sasso è soddisfatto della prestazione generale, ma puntualizza:”Siamo un’ottima squadra, ma nello Street Soccer potevamo fare meglio”. Gli fa eco Tommaso “tommy” Lucchini:”Certamente nello Street non abbiamo dato il massimo, ma gli arbitri hanno bisogno di una urgente visita oculistica e di grossi occhiali !” Strano, l’asd Intervallo porta i propri arbitri dallo stesso oculisti di Øvrebø…
Mattia Boschetti guarda invece ai demeriti della squadra ma anche agli avversari: “Nello street non abbiamo ingranato mai. Peccato. Devo dire che il livello della competizione è davvero alto e quelli dello United sono molto sicuri di loro. Anche troppo”. Chiude Edoardo “Calde” Calderone, punta di diamante della squadra, che addirittura ha una proposta per il Board. “l’anno prossimo sarebbe bello giocare a 9 ! Ad ogni modo, ci è mancata la giusta cattiveria nelle occasioni importanti e questo ci ha impedito di portare a casa il risultato in qualche occasione; spero ci serva di lezione. Lo United è sicuramente l’avversario più forte, sono i favoriti e una grande squadra ma io voglio batterlo ! e so come si fa. hanno un grande giro palla, ma se riesci a pressare alto e a non farli giocare vanno in difficoltà- Noi abbiamo meno palleggio ma molta più grinta e un finalizzatore letale, cioè io ! Daremo battaglia a tutti fino alla fine e vedremo dove arriveremo !”

La Champions, come sempre, regala solo grandissime emozioni !

SA

Alla scoperta dei protagonisti della Champions !

Quest’anno sul terreno di gioco del centro Vassalini dodici agguerritissime squadre si contendono la Coppa dalle Grandi Orecchie in una sola settimana e, durante i giorni in cui si susseguiranno le sfide, andremo a scoprire e raccontare i protagonisti del torneo più bello del mondo. Oggi cominciamo col Barcellona, reduce da una stagione più che positiva, e dalle due squadre di Manchester che hanno già incendiato l’atmosfera col sentitissimo derby !

Il Barcellona è la squadra con la rosa più numerosa, ben tredici elementi, e vuole provare a confermare il suo dominio. Per farlo si affida ad Andreino Zucca tra i pali, il custode dei pali che già si è distinto per diverse parate importanti con cui ha tenuto in corsa i suoi; davanti a lui ha agito Pietro “El Jefecito” Valtorta che, come Mascherano, difende con attenzione e non lesina la giusta dose di legnate con le quali si fa sentire sugli avanti avversari, anche se ha ereditato il numero 22 di Dani Alves. A garantire la necessaria copertura ci hanno pensato anche Matteo “El Kaiser” Cuomo, instancabile motorino che faceva trovare il suo 4 in ogni posizione del campo, Edoardo “Ed” Mocchi, roccioso ed insuperabile baluardo. La qualità dovrebbe essere garantita dai due 8, Simone “Lo scugnizzo casertano” Bonavita, diventato mezzo destro dopo una carriera da difensore, e Pietro Itraloni, proprietario del comune di Copiano dove risiede (infatti Copiano è frazione di Itraloni) e simile ad Iniesta tranne che per i capelli (lui li ha tutti); ultimo ma non ultimo, Jacopo “l’ing. permaloso” Martini, gioca col 7 come Pedro, ma come dice il mister, va alla velocità del replay di Pedro. Per scardinare le difese avversarie, il Mister si affida a un quartetto di esterni di primo livello; Tommy “Lionel” Bianchini, proveniente dall’Enotria, movenze e capello lungo alla Messi, Filippo “Il Colosso” Bossi, gigante che imperversa sulla fascia come Maicon, Simone “Il Neymar di Magherno” Puce e Gabriele “Er Patata” Lascati, giocatore in cerca di riscatto dopo un deludente penultimo posto in campionato. A finalizzare il tiqui taca il duo magico formato da Francesco Fumagalli, degnissimo portatore della pesante eredità di Messi e Gabriele “El Pistolero di Metanopoli” Samaden, il bomber che a suon goal cercherà di riportare i blaugrana in cima all’Europa.

Il Manchester City arriva alla querelle europea con la velleità di arrivare davanti ai cugini e per farlo si affida a un gruppo non molto numeroso ma tosto. Tra i pali, erede di Hart, Mattia Bartolomei, secchione a scuola e nel calcio con una passione per la pizza e davanti a lui si sono alternati Simone “Riba” Ribaudo, difensore di grande impatto fisico, coadiuvato da Riccardo “Ricky” Vaccari, riccioloni biondi alla Valderrama e bello stile, Giovanni “Zitinho” Zito, personalità a centrocampo e giocate alla Yaya Tourè, Capitan Simone “Cap Rave” Ravelli, appassionato di Nutella che infiamma la vigilia dichiarando che sicuramente riuscirà, con i suoi compagni, a battere la juve; sarà invece il fantasista Dean Sadaj l’uomo che dovrà fare la differenza con i suoi numeri e le sue idee; ben fornito anche il reparto offensivo con Cristiano Iacovo, numero di Frankie Lampard sulla schiena e l’istinto killer di Dzeko sotto porta ed Edoardo “Eddy” Costa, numero e colpi alla Nasri che non perdonano. Il City è sicuramente attrezzatissimo, vedremo se questa volta riusciranno i citizens a mettere le mani sulla Coppa.

Lo United, squadra di grande tradizione, vuol tornare grande e stare dove il suo blasone vuole, e per riuscirci ha scelto il meglio che gli si offriva. Tra i pali, Mazzagli Nicolò, ha per idolo Dino Zoff e, quanto dicono di lui i compagni, fa il portiere perché è pigro e non ha molta voglia di correre; lui dice che non è così, intanto garantisce la sicurezza della porta dei Red Devils; Alessandro Gussoni, che ha per idolo Luca Toni, nonostante giochi lontano dalla porta, non vede l’ora di segnare per esultare come l’attaccante di Pavullo,  e vedremo se lo farà. Affianco a lui c’è Samuele Bragalini, innamorato calcisticamente di Messi, che sicuramente cercherà di fare la differenza come l’asso argentino. Nutrita la mediana con Jan “O’ Ney” Casali, porta sulle spalle il numero di Rio Ferdinand ma si ispira a Neymar e, partendo da sinistra, sa essere devastante; in zona centrale opera Jarim “Personalità” Balesini, detto anche “Yaya”, che dice essere Jarim Balesini stesso il suo giocatore preferito. Andrea “El Principe del Landriano” Chiarolanza da la giusta sostanza al reparto sognando di esultare a Milito una volta messe le mani sulla coppa. Davanti la finalizzazione poggia sulle spalle di Gabriele “FCIM” Calvi, interista vero con una passione per CR7, che per la sua squadra vive al punto da andare a scuola triste il lunedì quando perde; suo compagno di scorribande è Giacomo “Ho dimenticato i polpacci” Raimondi che ha voluto il 7 perchè, oltre ad essere il suo numero preferito, dice gli porti fortuna. Ovviamente, tutti i tifosi dei Red Devils sperano che quel 7 porti fortuna a tutta la squadra.

A domani per il racconto delle altre squadre partecipanti !

SA