Barca e Chelsea dalle colline

L’ultima tappa del nostro viaggio ci porta alla scoperta del Chelsea e del Barcellona, due big assolute che si presentano al via con ambizioni importanti, come si confà al loro blasone.

Il Barcellona si presenta con un gruppo attrezzato e strutturato in grado di far male a chiunque e pericoloso per tutti. Riccardo Bikaku, vero totem della squadra, leader silenzioso dello schieramento blaugrana, promette di far parlare le sue parate per lui con cui da sicurezza a tutto il reparto, completato da Adrian Tecu e dal criptico Andrea Gentile che, forse mandando un messaggio a qualcuno, dice:”Quello che ha detto Angelo”, perno del sistema difensivo catalano è Gabriele De Nardi che, nonostante sia appena arrivato alla coorte dei “culè”, ha già le idee più che chiare:”Il Barcellona è sempre stato forte, ma noi dovremo esserlo ancora di più”.  Edoardo Zaneboni, giocatore che ha ereditato il numero di Messi, sa che la vocazione del suo Club è il calcio spettacolo e, dimostrando di essere “very confident”, dice:”Dove passa il Barca, gli altri si divertono”; gli fa eco Alessandro Ferrari, che ne fa addirittura una questione filosofica: “L’importante è divertirsi. E’ inutile giocare con la pressione del risultato a tutti i costi. Il calcio è e rimane un gioco. Praticato senza gioia perde il senso.”. Mattia Bonora è un po’ meno certo dei suoi compagni:”Non lo so io. Sarà la mia cresta a parlare per me”.

Gli inglesi del Chelsea, diventati una vera e propria armata nell’ultimo lustro, hanno molte certezze ma sono un pochino restii nell’esternarle. Di sicuro però possono contare su un gruppo di altissima qualità. A Leonardo Barbieri il compito di chiudere la saracinesca quando gli attaccanti avversari proveranno a dargli un dispiacere. Leonardo è sereno perchè può contare su uomini di grande esperienza e fidati come Matteo “Andro” Andronio e Tomas De Wulf, colonne del castello difensivo che promettono di rendere dura la vita di tutti coloro i quali vogliano andare verso la loro porta. Sarà invece Diego Regazzoni a reggere le sorti della zona nevralgica insieme ad Andrea Messa, genio e sregolatezza, fantasia al potere; “La palla è mia e non la gioco mai !” è il grido di chi, un po’ romanticamente, come Andrea, ancora crede in un calcio fatto di grande tecnica e di giocatori innamorati del pallone che non devono solo correre come dei maratoneti ma anche possedere soluzioni magnifiche in grado di riconciliarci con questo meraviglioso gioco. C’è in questa squadra, molto quadrata, anche un’anima spregiudicata che si manifesta nelle parole di Tommaso “Dalcio” Dalcerri e Alex Simon: “Siamo qui per vincerle tutte !” dichiara il primo, mentre il secondo ha in mente un avversario preciso:”Voglio battere il Barca, anche se l’importante sarà vincere alla fine !”

Con queste ultime due squadre si conclude questa magnifica avventura attraverso la Champions più bella di sempre e i suoi protagonisti !

SA

Manchester calling

Anche le due squadre di Manchester sono a Chiesa per dire la loro nella competizione continentale che qui si svolge e, come da loro abitudine, sono qui per trionfare.

Il Manchester City arriva senza un portiere di ruolo per aumentare la spettacolarità delle partite di un gruppo davvero di talento. Francesco “Drago” Dragoni non vede l’ora: “L’esperienza è entusiasmante ! gli avversari sono tantissimi e di grande valore, e questo darà ancor più importanza ad ogni traguardo che raggiungeremo !”. Nel gruppo ci sono anche due fratelli d’arte, Riccardo Lucchini e Federico “Jr Calde” Calderone; è proprio quest’ultimo a parlare per entrambi:”i nostri fratelli hanno fatto benissimo col Bayern e noi vogliamo essere alla loro altezza e, magari, fare anche meglio !”. Nicola Fioratti, Riccardo Grechi e Christian Mattaboni non sanno cosa aspettarsi e, tra paure e speranze, sono impazienti di cominciare e di misurarsi con questa splendida competizione e Riccardo “Ciox”Cotti si lancia in un’analisi:”Il torneo è molto molto bello, sarà sicuramente divertentissimo anche perchè il livello è altissimo !”. Francesco “Cifran” Savi si accoda invece a Rodrigo “Gonzigo” Gonzalez Mangas che non fa proclami ma vuole prendere tutto il meglio da questa avventura:”Sarà un’esperienza importantissima per crescere, sia calcisticamente che umanamente”.

I più blasonati cugini dello United sono molto loquaci ed impazienti e anche loro arrivano senza portiere ma con la voglia di stupire. Simone Nani, senatore della squadra, ci tiene ad accogliere Alessio Flematti, appena aggregatosi al gruppo e lo presenta ai suoi nuovi compagni e Roberto Angelini pare piuttosto soddisfatto dell’acquisto in quanto ritiene possa dare tantissimo al club. Yassine Rourou è il primo a parlare e dimostra di credere nei suoi:”Sarà un’esperienza lunga e bellissima, certamente faticosa, ma col giusto impegno ce la faremo ! O almeno spero. Di certo, ci proveremo fino alla fine”. Lo United, lo si capisce subito, è squadra sicura dei propri mezzi, e Luca “Trions” Trioni dichiara spavaldo:”Vorrei vincerle tutte da solo. Forza Manchester United !”; Riccardo Milella si dimostra altrettanto sicuro:”farò la differenza come Messi che comunque da me ha solo da imparare !”. Non da meno il tenore delle dichiarazioni di Riccardo “Wayne” Prada: “Sarò il capocanniere del torneo !”. Più attenti alla cornice sono Matteo Mezzapelle e Luca Bacis: “Il posto è meraviglioso, il campo di primo livello e l’organizzazione ottima ! Non vediamo l’ora di cominciare !”. Lo United si presenta ai nastri di partenza mostrando i muscoli; vedremo se il campo darà ragione alla loro spavalderia o meno.

A domani per l’ultima tappa del viaggio !

SA

Nobili in cerca di conferme !

Seconda puntata del nostro viaggio tra i protagonisti della Champions di Chiesa in Valmalenco, e oggi incontreremo due tedesche e una spagnola, squadre diverse per tradizione ma uguali nell’ambizione.

Il Bayern Monaco cambia pelle solo in parte e conferma quattro giocatori della scorsa edizione. Tra i pali gioca Vittorio “Allegria” Parolo, giocatore di grande esperienza che si fa carico di caricare i suoi:”E’ fantastico esserci ! Chiaramente l’importante è divertirsi, ma se dovessimo vincere sarà più facile !”. A proteggere “Allegria” saranno Alessandro De Stefano, Lorenzo Contilli e Jacopo Baroni, a loro volta protetti da Gabriele Stefano “Il Pala” Palazzolo e Luca Ravera. I tedeschi sono per natura schivi e, nonostante la grande esperienza e il soprannome, “The Boss”, Filippo Bossi non vuole rilasciare dichiarazioni. Ci pensa Tommaso “Tommy” Bianchini a rompere il silenzio: “Sono ancora più carico ! E’ fantastico avere la possibilità di riprovarci subito e di potersi confrontare ancora con avversari di altissimo livello”. Per ultimo parla il leader morale della squadra, Gabriele “Il Lasca” Lascatti: “L’Hotel è molto migliorato e il tavolo da ping pong è di qualità, anche se io, qui come in campo, non la becco mai. Porto il numero di Thomas Muller ma vado meno del suo replay rallentanto. Iaio, questa è per te !”. Il Bayern, per arrivare al colpo grosso, chiede i goal al bomber Gabriele Samaden.

Il Borussia Dortmund, come in patria, da battaglia ai più celebri rivali anche in Champions con un gruppo di combattenti non senza valori tecnici importanti. Sono addirittura due i portieri in rosa, Alessandro Mattiola e Federico “Bum Bum” Sabatino che chiama a raccolta i suoi:”Aspettiamo qui il nostro Muro Giallo di tifosi !”. Le rocce a cui si ancorano le possibilità dei gialli sono Mirco e Ivan Carcaterra e Federico “Dottor Fiocco di Neve” Fiocchi, ragazzi che dovranno a loro volta alzare il muro e non far passare gli avanti avversari. A Bomber Andreana il compito di fare la differenza a suon di goal, mentre Alberto “GGG” Federzoni e Giacomo D’Armini, cervelli della mediana, hanno idee comuni e chiari su cosa siano venuti a fare in Valmalenco:”Siamo qui per provare a vincere il torneo !”

Altra big venuta sul Mallero è il Real Madrid, squadra che si è trincerata dietro ad un silenzio stampa molto esteso ma che per fortuna non ha contagiato tutti. Matteo “Cappe” Cappelli è l’angelo del focolare, colui che protegge la porta con l’aiuto degli arcigni Gabriele Bonazzi, Luca Matozzo e Bruno Lucianò. A centrocampo la testa pensante, il faro è Riccardo “Ricky” Campanella, aiutato da Federico “FM19” Menichetti. Alessandro “Teacher” Tiecher sa bene quale deve essere lo spirito e, raggiante, dichiara “deve vincere il calcio ! siamo qui a sfidarci in un torneo dello sport più bello del mondo e non potrebbe esserci qualcosa di più bello ! W il calcio !”. Matteo “MC7” Cecere, detto anche “Cecerinho” va oltre il ragionamento di “Teacher”: “La struttura, l’organizzazione e il campo sono strepitosi ! Siamo qui a giocare a calcio nelle migliori condizioni possibili, e anche i palloni sono di estrema qualità e questo permette ad una squadra tecnica come la nostra di esprimersi al meglio”. Per ultimo di esprime, ermeticamente, Francesco “fumino” Fumagalli, affiancato come un vip dal bodyguard Cadoni: “Sono arabo ma nato a Padova in provincia di San Donato. Chi ha orecchie per intendere…”. Il Real promette, come sempre, spettacolo.

Siamo giunti alla fine di questa tappa del viaggio, a domani per la prossima !

SA

Settimana nuova, Champions nuova !

Con la nuova settimana riparte anche la Champions a Chiesa in Valmalenco e tanti nuovi protagonisti si sfideranno per mettere le mani sul più ambito dei trofei continentali ! Nel corso dei prossimi giorni scopriremo di quale sostanza sono fatti i sogni, le aspettative, le ansie e le voglie di chi riempie queste prestigiosissime maglie e vedremo da vicino cosa si agita nei loro animi.

I turchi provano ad invadere l’Europa, arrembanti come sempre, con i giallorossi del Galatasaray. Il Gala porta sulle Alpi Retiche un gruppo affiatato e con le idee chiare. Il primo a parlare è Andrea “pepperoni” Valeroni, portierone dei turchi che sembra sapere a cosa va in contro:”Sarà un’esperienza divertentissima ma difficile. Personalmente, spero di segnare almeno un goal nello Street Soccer !” Alessandro Di Bernardo, Alessandro “nane” Scarpa ed Eugenio “Concas” Franchin, pilastri difensivi, fanno eco al portiere dicendosi assolutamente entusiasti del posto e della struttura del torneo ma ben sapendo che gli avversari saranno tanti e temibili. Tommaso “Tomson” Misitano, fratello d’arte, e Dennis Masa, sotto lo sguardo divertito di Matteo Valentinotti sono convintissimi:”Abbiamo le nostre possibilità da giocarci. Sarà dura visto il livello degli avversari, ma questo ci da ancor più entusiasmo”. Matteo “Fista” Fistarol e Matteo “il Prof” Prini sono invece più attenti al contorno:”Molto bella la location, non capita tutti i giorni di giocare su un campo sintetico di questa qualità ! Il fondo sicuramente ci permetterà di esprimerci al meglio”. Sui Dardanelli si pensa in grande e di certo non si ha paura di sognare !

Le ambizioni non si coltivano solo sul Corno d’Oro ma anche a Parigi, quartier generale del ricchissimo PSG che ha varato il piano di conquista della Coppa. I francesi scendono in Valmalenco con un nutrito gruppo di grande valore. I pali sono affidati ad Ugo “Sugo” Perrone, ragazzo che evidentemente sente il clima coppa:”Non riesco a dormire per l’eccitazione !”. All’attacco sono, ovviamente, richiesti i goal, ma la difesa dovrà fare il suo e si appoggia su Francesco “Franco” Picone, Federico Tonani e Riccardo “Itti” Rovatti. “Itti” è sicuro delle proprie capacità e dice sicuro:”Non farò passare nemmeno l’aria ! siamo solidi dietro e non sarà facile per nessuno farci goal”. Matteo Russo è il cervello del centrocampo parigino, e completano la batteria Pietro “Ronaldo” Ronaldo e Alessandro Della Paolera che prende la parola:”E’ bellissimo esserci ! Non è un’opportunità che hanno tutti e faremo di tutto per sfruttarla !”. Non solo ambizioni ma anche speranze, con Federico Bellini che vorrebbe fare almeno un goal nella competizione, mentre Filippo “Nipes” Scarpa avverte: “Vogliamo battere il Gala !”

I Colchoneros, dopo la delusione della finale persa col Real, vogliono rifarsi e saranno quindi un avversario temibile per tutti. Rodrigo “Ghigo” Canali, numero 1 biancorosso, fa una promessa:”Visto quel che è successo lo scorso anno, ho promesso a mamma di tornare a casa intero !”. Pietro Renna ed Edoardo Magri si affidano a Lorenzo “Sgherro” Gianoli, leader difensivo, per permettere a Rodrigo di mantenere la promessa. Lorenzo ha aspettative che ci racconta: “Vorrei divertirmi il più possibile, anche più dello scorso anno, e provare a far bene con i miei compagni”. Francesco “Sgherrinho” Talotta, cugino di Lorenzo, ha ben chiaro l’obbiettivo: “Segnerò al PSG !” e Francesco “Panny” Panara sembra entusiasta dell’idea. L’Atletico Madrid è squadra di promesse, speriamo mantenute, e Daniel “Dado” Donadio svela:”Ho promesso al mister 25 goal e sono certo di farcela !” Ovviamente per riuscirci e far volare l’Atletico avrà bisogno di tutto il supporto e degli assist di Luca Stringhettti, il “10” della squadra, e di Federico Molisani, suo partner d’attacco che non vorrà essere da meno.

Il viaggio nella Champions è appena cominciato, ma le sorprese che ci aspettano sono ancora tantissime !

SA

Ci sono due tedesche, un’inglese e una francese…

Ed eccoci pronti a scoprire le altre quattro squadre che si sono date battaglia in questa prima settimana della vera ed unica Champions League di Chiesa !

Il Chelsea porta le quote rosa in questa competizione schierando Alice Borghi, leader del gruppo blues che dichiara sicura: “siamo dei bomber per scelta e per vocazione ! In campo vedremo, ma dal punto di vista della personalità abbiamo già vinto !”. La centrocampista di certo non si è improvvisata in questa dichiarazione, ed infatti nutre la massima fiducia nei suoi compagni di squadra, a partire da Diego Paitoni, detto “Depay”, che, guardando il campo dello street soccer dichiara: “questo campo è l’emblema. Di cosa, non lo so, ma la parola è bella e fa raffinato dirla nelle interviste !”; gli fa eco Tommaso “Ross” Rossetti, portierone di grande impatto che tuona: “Se non giochi sull’emblema non sei nessuno !” ricevendo l’ovazione di Matto Corso, numero 10 col cognome pesante, e Luca Spagnuolo, carismatici giocatori che però preferiscono far parlare il campo piuttosto che il taccuino dell’intervistatore. Matteo “Lega” Legramanti  ed Andrea “zack” Zecchini ci tengono invece a mandare un criptico messaggio destinato a far montare la discussioni nei prossimi mesi: “buone le patatine”. Un messaggio alla società ? all’allenatore ? all’ambiente ? Al momento è impossibile decifrare questo messaggio, ma la sensazione è che sia sotto molto. In quanto a dichirazioni importanti non sta di certo indietro “clex” Federico Clerici che, ergendosi a capopopolo, incita i suoi: “Chiudete le valigie, si va in Chiesa in Valmalenco Beppe !!!”  Vedremo se il campo darà ragione a questi ragazzi, ma di certo il giusto bomberismo non manca !

Il Borussia Dortmund si fa da subito notare per l’assenza di un portiere di ruolo e dunque tutti si alternano nella posizione. Un’idea di come si sopperisca ad una mancanza ce la da Filippo Castoldi, non a caso detto “Mettici il piede !”, soprannome che non ha bisogno di spiegazioni e che ci suggerisce come basti la determinazione a far bene, dote che a questa squadra non manca. Tuttavia, anche nel cuore dei duri c’è posto per i sentimenti, e Francesco Petracca, con l’approvazione di Diego “valle” Valletta, uno dei due centravanti, si lascia andare alle memorie, chiosando, a proposito dello street soccer, “E’ stato bello giocare per l’ultima volta a cinque. Mi piace e mi mancherà !”.  Non sono da meno Leonardo Massimini e Nicholas Spoldi che, senza esitazioni, sostengono:”Molto meglio i mondiali dello scorso anno !”. Le grandi squadre, come ben sappiamo, hanno bisogno di saper analizzare a fondo le proprie prestazioni, e per tutti ci pensano Loris “Pivinho” Piva e Filippo Brambati: “Meglio lo Street ! nella Champions non ci esprimiamo al meglio, mentre nello stretto riusciamo ad esprimere tutta la nostra qualità ! In Champions si corre troppo”. A questo punto è ovvio chiedersi quale sia il segreto del successo dei gialli nello street soccer, e la risposta ce la da Gianluca Falce: “Mi chiamano “provala”. Serve aggiungere altro ?” no, decisamente no.

Gli sceicchi sono sbarcati anche in Valmalenco e i parigini del PSG si presentano ai nastri di partenza con tutta l’intenzione di alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie e al settetto scelto non manco d certo le carte in regola. Tra i pali c’è Luca “Barats” Baratti, vera e propria sicurezza e uomo di grande esperienza a cui si appoggiano Luca “Gera” Gerardini e Giovanni Pomati, baluardi difensivi difficilissimi da superare per chiunque. A metà campo è Thomas Bosoni che a Pirlo non si ispira solo nel modo di giocare ma anche nell’essere schivo e di poche parole. Le dichiarazioni ce le mettono Alessandro “Scaglio” Scaglioni e Alessandro “Bravo Snow !” Neve. Il primo si limita a dire “Bello il posto ! ci dovrei venire in vacanza” dimostrando una serenità invidiabile, mentre il secondo suona la carica: “possiamo fare meglio e di più ! ci manca n po’ di lucidita e a fine stagione ci può stare ma sicuramente possiamo alzare il livello !”. La squadra è con lui e chiede a “vaso” Alessio Vaselli i goal necessari per mettere le mani sulla tanto ambita coppa.

Ultimi ma non ultimi, i tedeschi della FC Hollywood, ossia il Bayern Monaco. I bavaresi arrivano all’appuntamento di Chiesa con la solita ambizione e addirittura due portieri; a difendere i pali dei rossi ci sono infatti Luca Bernocchi e Kevin Massimini che si alternano, partita dopo partita, con la medesima efficacia nel proteggere la rete dalle tante insidie avversarie. davanti a loro operano Cladio savi e Riccardo Caserini, arcigni e silenziosi moniliti difensivi con cui tutti quelli che vogliono far goal devono fare i conti. Fabio “pablo” Sasso è soddisfatto della prestazione generale, ma puntualizza:”Siamo un’ottima squadra, ma nello Street Soccer potevamo fare meglio”. Gli fa eco Tommaso “tommy” Lucchini:”Certamente nello Street non abbiamo dato il massimo, ma gli arbitri hanno bisogno di una urgente visita oculistica e di grossi occhiali !” Strano, l’asd Intervallo porta i propri arbitri dallo stesso oculisti di Øvrebø…
Mattia Boschetti guarda invece ai demeriti della squadra ma anche agli avversari: “Nello street non abbiamo ingranato mai. Peccato. Devo dire che il livello della competizione è davvero alto e quelli dello United sono molto sicuri di loro. Anche troppo”. Chiude Edoardo “Calde” Calderone, punta di diamante della squadra, che addirittura ha una proposta per il Board. “l’anno prossimo sarebbe bello giocare a 9 ! Ad ogni modo, ci è mancata la giusta cattiveria nelle occasioni importanti e questo ci ha impedito di portare a casa il risultato in qualche occasione; spero ci serva di lezione. Lo United è sicuramente l’avversario più forte, sono i favoriti e una grande squadra ma io voglio batterlo ! e so come si fa. hanno un grande giro palla, ma se riesci a pressare alto e a non farli giocare vanno in difficoltà- Noi abbiamo meno palleggio ma molta più grinta e un finalizzatore letale, cioè io ! Daremo battaglia a tutti fino alla fine e vedremo dove arriveremo !”

La Champions, come sempre, regala solo grandissime emozioni !

SA

Viaggio nella penisola iberica

Oggi andiamo a conoscere altre tre squadre che stanno dando vita a questa indimenticabile edizione della Champions, e sono tutte e tre squadre provenienti dalla penisola iberica.

Il Real Madrid insegue il sogno della undécima e ci prova con undici elementi di assoluto valore, degni portatori della pesante “Camiseta Blanca” e con tutti i requisiti necessari a portarla con onore. L’eredita di “San Iker” Casillas l’ha raccolta Simone Rognoni, ragazzo molto tranquillo ma con le idee chiare che sa bene quanto conti il ruolo che gli spetta, ben conscio dell’aiuto che gli possono dare Andrea “La Torre” Pioltini, rocciosissimo centralalone e Riccardo Cambieri, numero di Varane sulle spalle e idee chiare su chi vuole incontrare: “Batteremo il City !”, ha dichiarato sicuro il forte difensore. La spinta è garantita, sugli estrerni da Mattia “Zanetti” Stringhetti e Vittorio “Gareth” Schifino che, con le loro accelerazioni, cercheranno di aprire le difese avversarie per poi mettere il devastante Filippo “FP7” Pellini in condizione di fare i goal che dovranno portare i Blancos verso il sogno; Pellini ha voluto omaggiare il proprio allenatore dicendo: “Faremo un grandissimo torneo perchè abbiamo un grandissimo allenatore !”. La manovra sempre spettacolare della squadra della Casa Blanca ha, chiaramente, bisogno di qualità per decollare e allora mister Pessina si affida al trio Massimo “Iniesta” Bazzurro che infatti gioca col 6 di Iniesta in nazionale, Andrea “Il Wesley Nervoso” Migliavacca e Riccardo “Luka l’uomo funivia” Giampaglia. I goal sono responsabilità del Bomber Christian Maitti e Francesco “La Formica Atomica” Dieni che richiama i suoi sul bersaglio grosso e fa sapere che “Vincere non è importante; è l’unica cosa che conta”.

i cugini dell’ Atletico faranno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai più quotati rivali cittadini, e, come da tradizione, punta tutto sulla personalità degli interpreti. Tra i pali va Francesco “Dj Came” Cameroni, portierone che segue lo strano mantra “Nutella, kebab e Musica House” per trovare il giusto equilibrio psicofisico, aiutato nella protezione del fortino da Matteo “Bellicapelli” Pecchio che, da giorni, porta avanti la sua personalissima battaglia contro l’uso dello shampoo usando il semplice ma efficace slogan “No allo shampoo !”. Ad aiutare il buon Pecchio provvedono Daniele “Dada” Riboni e Filippo “Vice” Viceconti. a centrocampo Edoardo “Depi” de Pietri in Tonelli garantisce la necessaria copertura a Niccolò “Qualitè” Pasi, l’uomo che ha in mano le chiavi del centrocampo, giocatore sicuro e con una filosofia netta riguardo al calcio: “La qualità è la prima cosa che cerco in campo”. La qualità di Pasi farà la differenza nell’innesco delle punte di diamante, il tridente delle meraviglie Matteo “Misis” Misitano, giocatore esplosivo, Catalin “Katana” Bagneschi, la lama che affonda nel fianco della difesa e Alessandro “Mattone” Martone che, rendendo molto bene l’idea della solidità d’animo della compagine dei “Colchoneros” dichiara fiero: “Sono un muro in difesa anche se gioco in attacco”. I biancorossi saranno un osso duro per tutti e promettono di battagliare con tutti.

Altra nobile partecipante alla kermesse è il Porto, squadra che un decennio fa salì sul tetto d’Europa e vuole rinverdire i fasti del suo glorioso passato tornando a dominare il Vecchio Mondo con un Settebello che farà sognare i tifosi. Le manone sicure di Francesco “Go” Colli non faranno rimpiangere i tempi di Vitor Baia davanti al quale gioca un trio di difensori di primissimo piano. Edoardo “Dodo” Barboni controlla gli esterni avversari, Alessandro “La Diga” Bosio, che esprime un particolare apprezzamento per la location, si occupa di non far passare nemmeno l’aria e Arturo “Re Artù” Bocchiola si comporta da leader e, sommergendo tutta Chiesa con una pioggia ego, ci tiene a far sapere a tutti che “E’ un vero onore giocare con me”. A metà campo la tecnica è tanta, ma la personalità non è meno; Ludovico “Pugni di Ferro” Kraus è centrocampista di lotta e di governo ed esprime una certa”predilezione” per il City, squadra vincente e che quindi vorrebbe battere. Al suo fianco Edoardo “Braga” Bragadin spiega il perchè del suo numero 10: “Sono i brutti minuti che farò passare ai miei sventurati avversari, Atletico incluso”. La punta di diamante della formazione lusitana è Nicholas “Horst Hrubesh” Patrignani, carichissimo e più che pronto per trascinare i Dragões alla finale.

A domani per la terza tappa del viaggio !

SA

Alla scoperta dei protagonisti della Champions !

Quest’anno sul terreno di gioco del centro Vassalini dodici agguerritissime squadre si contendono la Coppa dalle Grandi Orecchie in una sola settimana e, durante i giorni in cui si susseguiranno le sfide, andremo a scoprire e raccontare i protagonisti del torneo più bello del mondo. Oggi cominciamo col Barcellona, reduce da una stagione più che positiva, e dalle due squadre di Manchester che hanno già incendiato l’atmosfera col sentitissimo derby !

Il Barcellona è la squadra con la rosa più numerosa, ben tredici elementi, e vuole provare a confermare il suo dominio. Per farlo si affida ad Andreino Zucca tra i pali, il custode dei pali che già si è distinto per diverse parate importanti con cui ha tenuto in corsa i suoi; davanti a lui ha agito Pietro “El Jefecito” Valtorta che, come Mascherano, difende con attenzione e non lesina la giusta dose di legnate con le quali si fa sentire sugli avanti avversari, anche se ha ereditato il numero 22 di Dani Alves. A garantire la necessaria copertura ci hanno pensato anche Matteo “El Kaiser” Cuomo, instancabile motorino che faceva trovare il suo 4 in ogni posizione del campo, Edoardo “Ed” Mocchi, roccioso ed insuperabile baluardo. La qualità dovrebbe essere garantita dai due 8, Simone “Lo scugnizzo casertano” Bonavita, diventato mezzo destro dopo una carriera da difensore, e Pietro Itraloni, proprietario del comune di Copiano dove risiede (infatti Copiano è frazione di Itraloni) e simile ad Iniesta tranne che per i capelli (lui li ha tutti); ultimo ma non ultimo, Jacopo “l’ing. permaloso” Martini, gioca col 7 come Pedro, ma come dice il mister, va alla velocità del replay di Pedro. Per scardinare le difese avversarie, il Mister si affida a un quartetto di esterni di primo livello; Tommy “Lionel” Bianchini, proveniente dall’Enotria, movenze e capello lungo alla Messi, Filippo “Il Colosso” Bossi, gigante che imperversa sulla fascia come Maicon, Simone “Il Neymar di Magherno” Puce e Gabriele “Er Patata” Lascati, giocatore in cerca di riscatto dopo un deludente penultimo posto in campionato. A finalizzare il tiqui taca il duo magico formato da Francesco Fumagalli, degnissimo portatore della pesante eredità di Messi e Gabriele “El Pistolero di Metanopoli” Samaden, il bomber che a suon goal cercherà di riportare i blaugrana in cima all’Europa.

Il Manchester City arriva alla querelle europea con la velleità di arrivare davanti ai cugini e per farlo si affida a un gruppo non molto numeroso ma tosto. Tra i pali, erede di Hart, Mattia Bartolomei, secchione a scuola e nel calcio con una passione per la pizza e davanti a lui si sono alternati Simone “Riba” Ribaudo, difensore di grande impatto fisico, coadiuvato da Riccardo “Ricky” Vaccari, riccioloni biondi alla Valderrama e bello stile, Giovanni “Zitinho” Zito, personalità a centrocampo e giocate alla Yaya Tourè, Capitan Simone “Cap Rave” Ravelli, appassionato di Nutella che infiamma la vigilia dichiarando che sicuramente riuscirà, con i suoi compagni, a battere la juve; sarà invece il fantasista Dean Sadaj l’uomo che dovrà fare la differenza con i suoi numeri e le sue idee; ben fornito anche il reparto offensivo con Cristiano Iacovo, numero di Frankie Lampard sulla schiena e l’istinto killer di Dzeko sotto porta ed Edoardo “Eddy” Costa, numero e colpi alla Nasri che non perdonano. Il City è sicuramente attrezzatissimo, vedremo se questa volta riusciranno i citizens a mettere le mani sulla Coppa.

Lo United, squadra di grande tradizione, vuol tornare grande e stare dove il suo blasone vuole, e per riuscirci ha scelto il meglio che gli si offriva. Tra i pali, Mazzagli Nicolò, ha per idolo Dino Zoff e, quanto dicono di lui i compagni, fa il portiere perché è pigro e non ha molta voglia di correre; lui dice che non è così, intanto garantisce la sicurezza della porta dei Red Devils; Alessandro Gussoni, che ha per idolo Luca Toni, nonostante giochi lontano dalla porta, non vede l’ora di segnare per esultare come l’attaccante di Pavullo,  e vedremo se lo farà. Affianco a lui c’è Samuele Bragalini, innamorato calcisticamente di Messi, che sicuramente cercherà di fare la differenza come l’asso argentino. Nutrita la mediana con Jan “O’ Ney” Casali, porta sulle spalle il numero di Rio Ferdinand ma si ispira a Neymar e, partendo da sinistra, sa essere devastante; in zona centrale opera Jarim “Personalità” Balesini, detto anche “Yaya”, che dice essere Jarim Balesini stesso il suo giocatore preferito. Andrea “El Principe del Landriano” Chiarolanza da la giusta sostanza al reparto sognando di esultare a Milito una volta messe le mani sulla coppa. Davanti la finalizzazione poggia sulle spalle di Gabriele “FCIM” Calvi, interista vero con una passione per CR7, che per la sua squadra vive al punto da andare a scuola triste il lunedì quando perde; suo compagno di scorribande è Giacomo “Ho dimenticato i polpacci” Raimondi che ha voluto il 7 perchè, oltre ad essere il suo numero preferito, dice gli porti fortuna. Ovviamente, tutti i tifosi dei Red Devils sperano che quel 7 porti fortuna a tutta la squadra.

A domani per il racconto delle altre squadre partecipanti !

SA